Un piano alimentare che non sai spiegare non lo puoi seguire con criterio. Qui c'è tutto: quali formule usiamo per il tuo fabbisogno, come scegliamo i piatti, da dove arrivano i valori nutrizionali e cosa fa — davvero — l'intelligenza artificiale.
Il primo numero da azzeccare è il metabolismo basale: le calorie che consumi stando fermo. Usiamo il dato più vicino alla tua situazione reale fra quelli che abbiamo, in quest'ordine.
È il motivo per cui vale la pena caricare una misurazione della bilancia: con la massa magra smettiamo di stimare da peso e altezza e iniziamo a calcolare sul tuo corpo.
Il metabolismo basale viene moltiplicato per un fattore di attività, che dipende da quanti giorni ti alleni a settimana.
| Allenamenti | Moltiplicatore |
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Sul risultato applichiamo lo scostamento del tuo obiettivo:
Le calorie della giornata vengono distribuite fra i pasti, poi per ogni pasto peschiamo una ricetta vera dal ricettario. Non generiamo combinazioni di ingredienti: partiamo da piatti che esistono e li adattiamo.
| Pasto | Quota delle calorie del giorno |
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Sono le raccomandazioni della nutrizione pubblica italiana ed europea, applicate alla settimana intera. Non bloccano un piatto: ne riducono la probabilità di comparire, così il piano resta vario senza diventare una lista di divieti. Le tue esigenze specifiche, se le dichiari nel profilo, hanno la precedenza.
| Regola | Limite | Fonte |
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Nel piano, sotto ogni piatto, trovi “Perché questo piatto”: quanto pesa sul target del giorno, su quali calorie è stato adattato e come sta andando la settimana su queste regole.